Il Flado ed i suoi 2000 anni di storia
| Antichissima ricetta, quella del Flado, riconducibile almeno a 2007 anni fa. Se ne ha una dettagliata descrizione in una pubblicazione del LUIGI MAMMARELLA nel volume “LA VITA IN ABRUZZO AL TEMPO DI ROMA” edito da Adelmo Polla Editore. Si tratta del viaggio di MARCO GLABRIONE PER LA QUARTA REGIONE SOTTO IL PRINCIPATO DI AUGUSTO. Il viaggio porta la datazione del 755 “ad urbe condita“, quindi fatti i dovuti calcoli, venne fatto esattamente nell’anno 2 dopo Cristo. Questo Marco Glabrione alla fine del suo viaggio si reca sull’Adriatico nelle terre dei Frentani, dove la moglie del suo ospite aveva appunto preparato il Flado. Nella provincia di Chieti, in Abruzzo, oggi, dopo 2000 anni, esistono tante varianti della ricetta originale, evidentemente sviluppatesi a seconda della reperibilità degli ingredienti, ed anche, in un certo senso, del mutato gusto dei consumatori. ![]() Può essere completamente dolce, oppure salato. La ricetta millenaria era, per esempio, una combinazione di sfoglia dolce con formaggio di pecora all’interno (gli scettici possono verificare a pag. 104 della suddetta opera). Noi oggi proponiamo una versione dolce, molto apprezzata, durante tutto l’anno, perché l’ingrediente di base è sempre disponibile. La versione salata del Flado, invece, dipende dalla disponibilità del formaggio che deve avere una stagionatura ben determinata, e quindi non sempre disponibile e per questo più ricercata. Di entrambe le ricette proponiamo la versione “monodose”, per l’assaggio o semplicemente uno spuntino, e la versione “familiare”, per gustarle in piacevole compagnia. |
